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	<title>Commenti a: SI PUO&#8217; FARE ? &#8211;  ( discussione finalizzata a redigere proposte per un programma locale, che individui le criticità, indichi le priorità, ne discuta le azioni&#8230;&#8230;.</title>
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	<description>Questo  Blog  si  propone  di favorire la partecipazione alla vita politica e amministrativa del Quartiere</description>
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		<title>Di: http://quartiereponticelli.it &#171; Ponticelli Weblog</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-421</link>
		<dc:creator>http://quartiereponticelli.it &#171; Ponticelli Weblog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 10:47:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] SI PUO’ FARE? [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] SI PUO’ FARE? [...]</p>
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		<title>Di: Giovanni Squame</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-365</link>
		<dc:creator>Giovanni Squame</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 17:42:34 +0000</pubDate>
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		<description>Avremo occasione di tornare sul risultato nel quartiere e sulle tante buone volontà e propositi che ho letto in questa sede. Intanto sarebbe utile che ci si sedesse intorno ad un tavolo e si avviasse una prima riflessione sul voto, con o senza gruppi dirigenti: non possiamo pensare alle innovazioni riproducendo gli stessi riti. Poi verrà l&#039;approfondimento &quot;scientifico&quot;, che lo faccia il PD o chi altro.
Intanto avverto come questa tornata elettorale abbia segnato la fine della politica-immagine: lo stesso Berlusconi, tranne qualche inevitabile scivolata (non sarebbe stato lui se fosse mancata), è stato prudente nelle dichiarazioni e nell&#039;avvertire la difficoltà della situazione. Ironia della sorte: quando lui elargiva in promesse e noi realisti, è stato lui a vincere le elezioni: ora che le parti sono sembrate invertite, siamo noi a dover commentare la nostra sconfitta.
E, a me sembra, che il voto abbia segnalato l&#039;esigenza, anzi la richiesta di tornare alla politica &quot;politica&quot;, alla politica ragionata, non urlata, attenta alle esigenze del territorio, ma non con la pretesa di interpretarlo e comprenderlo, un territorio,invece, che vuole essere presente, partecipare, rappresentare, avanzare idee e proposte, scegliere e condividere la decisione.
Non si tratta ora di trovare capri espiatori, di pensare a regolamento di conti, ma in tutta serenità credo occorra affrontare la discussione cercando di capire le profonde motivazioni che stanno dietro il voto al centrodestra, alla scomparsa della sinistra arcobaleno dal panorama parlamentare, all&#039;insuccesso del PD rispetto all&#039;obiettivo di governare il paese, alle pesanti sconfitte locali, in primis Roma.
Con senso di responsabilità, e, se mi è consentito, un pizzico di umiltà, superando la pericolosa dicotomia vecchio/giovane e non avendo la presunzione che bastano le parole innovazione, novità, passato/presente a giustificare e a superare situazioni, condizioni. C&#039;è bisogno ora di raccogliere il meglio della nostra tradizione popolare con il meglio del nuovo che si è espresso in questi anni per poter sperare in una svolta capace di riannodare il filo del dialogo con la società e i territori. Mi impressionano, perciò, non positivamente annunci di associazioni, gruppi, pensieri, atti e azioni che tendono a prefigurare posizioni più che contenuti.
Se davvero si vuole svoltare, esaminare nel profondo, si deve compiere l&#039;unico atto credibile: siamo ora tutti in un mare aperto, ma la barca non può richiedere il si salvi chi può, nè far immaginare scenari e approdi precostituiti. Tutti devono concorrere con il peso delle proprie forze a rimettere in sesto questo importante strumento che è il PD. Poi l&#039;evoluzione naturale dell&#039;iniziativa politica potrà aiutare a definire ruoli, posizionamenti e quant&#039;altro.Il riferimento deve sempre rimanere, per chi fa politica, l&#039;ispirazione di fondo di una tale scelta: il servizio alla collettività e l&#039;impegno per la collettività. Credo che questa semplice affemazione sia stata, in soldoni, la molla che ha consentito a due storiche formazioni politiche italiane, le più importanti della vita repubblicana del paese di scoprire la loro comune vocazione riformista e di metterla insieme nel grande progetto di un&#039;unica grande forza riformista del paese. Riannodare i fili di quel progetto è ora, credo, l&#039;imperativo più serio per ricostruire dopo questa pesante tornata elettorale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avremo occasione di tornare sul risultato nel quartiere e sulle tante buone volontà e propositi che ho letto in questa sede. Intanto sarebbe utile che ci si sedesse intorno ad un tavolo e si avviasse una prima riflessione sul voto, con o senza gruppi dirigenti: non possiamo pensare alle innovazioni riproducendo gli stessi riti. Poi verrà l&#8217;approfondimento &#8220;scientifico&#8221;, che lo faccia il PD o chi altro.<br />
Intanto avverto come questa tornata elettorale abbia segnato la fine della politica-immagine: lo stesso Berlusconi, tranne qualche inevitabile scivolata (non sarebbe stato lui se fosse mancata), è stato prudente nelle dichiarazioni e nell&#8217;avvertire la difficoltà della situazione. Ironia della sorte: quando lui elargiva in promesse e noi realisti, è stato lui a vincere le elezioni: ora che le parti sono sembrate invertite, siamo noi a dover commentare la nostra sconfitta.<br />
E, a me sembra, che il voto abbia segnalato l&#8217;esigenza, anzi la richiesta di tornare alla politica &#8220;politica&#8221;, alla politica ragionata, non urlata, attenta alle esigenze del territorio, ma non con la pretesa di interpretarlo e comprenderlo, un territorio,invece, che vuole essere presente, partecipare, rappresentare, avanzare idee e proposte, scegliere e condividere la decisione.<br />
Non si tratta ora di trovare capri espiatori, di pensare a regolamento di conti, ma in tutta serenità credo occorra affrontare la discussione cercando di capire le profonde motivazioni che stanno dietro il voto al centrodestra, alla scomparsa della sinistra arcobaleno dal panorama parlamentare, all&#8217;insuccesso del PD rispetto all&#8217;obiettivo di governare il paese, alle pesanti sconfitte locali, in primis Roma.<br />
Con senso di responsabilità, e, se mi è consentito, un pizzico di umiltà, superando la pericolosa dicotomia vecchio/giovane e non avendo la presunzione che bastano le parole innovazione, novità, passato/presente a giustificare e a superare situazioni, condizioni. C&#8217;è bisogno ora di raccogliere il meglio della nostra tradizione popolare con il meglio del nuovo che si è espresso in questi anni per poter sperare in una svolta capace di riannodare il filo del dialogo con la società e i territori. Mi impressionano, perciò, non positivamente annunci di associazioni, gruppi, pensieri, atti e azioni che tendono a prefigurare posizioni più che contenuti.<br />
Se davvero si vuole svoltare, esaminare nel profondo, si deve compiere l&#8217;unico atto credibile: siamo ora tutti in un mare aperto, ma la barca non può richiedere il si salvi chi può, nè far immaginare scenari e approdi precostituiti. Tutti devono concorrere con il peso delle proprie forze a rimettere in sesto questo importante strumento che è il PD. Poi l&#8217;evoluzione naturale dell&#8217;iniziativa politica potrà aiutare a definire ruoli, posizionamenti e quant&#8217;altro.Il riferimento deve sempre rimanere, per chi fa politica, l&#8217;ispirazione di fondo di una tale scelta: il servizio alla collettività e l&#8217;impegno per la collettività. Credo che questa semplice affemazione sia stata, in soldoni, la molla che ha consentito a due storiche formazioni politiche italiane, le più importanti della vita repubblicana del paese di scoprire la loro comune vocazione riformista e di metterla insieme nel grande progetto di un&#8217;unica grande forza riformista del paese. Riannodare i fili di quel progetto è ora, credo, l&#8217;imperativo più serio per ricostruire dopo questa pesante tornata elettorale.</p>
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		<title>Di: adolfo falcone</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-364</link>
		<dc:creator>adolfo falcone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 17:05:58 +0000</pubDate>
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		<description>alla luce della pesante sconfitta elettorale di Roma,nonchè di quello nazionale e napoletano,in particolare del nostro quartiere,non ritenete opportuno avviare una discussione politica quanto più larga possibile?
Chi deve prendere questa iniziativa?usciamo dal blog e confrontiamoci serenamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alla luce della pesante sconfitta elettorale di Roma,nonchè di quello nazionale e napoletano,in particolare del nostro quartiere,non ritenete opportuno avviare una discussione politica quanto più larga possibile?<br />
Chi deve prendere questa iniziativa?usciamo dal blog e confrontiamoci serenamente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo .De Luca.</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-350</link>
		<dc:creator>Massimo .De Luca.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 23:45:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dsponticelli.wordpress.com/?p=246#comment-350</guid>
		<description>Concordo con marco sulla questione del rinnovo generazionale e sui meriti che devono essere riconosciuti a noi giovani.
Nonostante non avessimo un nome ed un cognome siamo riusciti a contribuire alla campagna elettorale con un lavoro brillante e certosino.
Concordo anche sullo sforzo di sintesi da fare tra tutti gli ex quadri ds e margherita per discutere sulle modalità.
Però le primarie le abbiamo volute e le abbiamo pubblicizzate come realizzazione di democrazia e oggi criticarne gli effetti vuol dire rischiare di apparire incoerenti.
Dobbiamo quindi realmente fare un tavolo lista per lista e discutere mirando ad una sintesi.
Cercando di non dimenticare mai che la bandiera che sventoliamo è la stessa.
Sulla questione circolo subito posta da Roberto convengo pienamente perché c&#039;è bisogno di fare politico aldilà delle campagne elettorali. 
&quot; e qui ci fa ragionare l&#039;analisi del voto che è cosa importante da fare per prendere coscienza degli errori pregressi e quindi per far si che la politica sia in continua evoluzione”.
MA NON VORREI CHE PER CORRERE POI LE COSE NON VENGANO FATTE BENE.
Quindi il mio appello è questo ma lo riesco a leggere più o meno in più interventi &quot;che si trovi una sintesi reale tra i diversi frammenti che comporranno l&#039;unico corpo: Il circolo”.

in qualità di segretario dell’ex Sg casa del popolo garantisco nei limiti delle mie possibilità e facoltà il mio impegno affinché ciò avvenga.

Rinnovando l&#039;invito fatto da Nazario per domani mattina alle 9.00 a piazza De Iorio. 

Auguro a tutti una buona liberazione.

Massimo De Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con marco sulla questione del rinnovo generazionale e sui meriti che devono essere riconosciuti a noi giovani.<br />
Nonostante non avessimo un nome ed un cognome siamo riusciti a contribuire alla campagna elettorale con un lavoro brillante e certosino.<br />
Concordo anche sullo sforzo di sintesi da fare tra tutti gli ex quadri ds e margherita per discutere sulle modalità.<br />
Però le primarie le abbiamo volute e le abbiamo pubblicizzate come realizzazione di democrazia e oggi criticarne gli effetti vuol dire rischiare di apparire incoerenti.<br />
Dobbiamo quindi realmente fare un tavolo lista per lista e discutere mirando ad una sintesi.<br />
Cercando di non dimenticare mai che la bandiera che sventoliamo è la stessa.<br />
Sulla questione circolo subito posta da Roberto convengo pienamente perché c&#8217;è bisogno di fare politico aldilà delle campagne elettorali.<br />
&#8221; e qui ci fa ragionare l&#8217;analisi del voto che è cosa importante da fare per prendere coscienza degli errori pregressi e quindi per far si che la politica sia in continua evoluzione”.<br />
MA NON VORREI CHE PER CORRERE POI LE COSE NON VENGANO FATTE BENE.<br />
Quindi il mio appello è questo ma lo riesco a leggere più o meno in più interventi &#8220;che si trovi una sintesi reale tra i diversi frammenti che comporranno l&#8217;unico corpo: Il circolo”.</p>
<p>in qualità di segretario dell’ex Sg casa del popolo garantisco nei limiti delle mie possibilità e facoltà il mio impegno affinché ciò avvenga.</p>
<p>Rinnovando l&#8217;invito fatto da Nazario per domani mattina alle 9.00 a piazza De Iorio. </p>
<p>Auguro a tutti una buona liberazione.</p>
<p>Massimo De Luca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nazario</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-349</link>
		<dc:creator>Nazario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:55:42 +0000</pubDate>
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		<description>bene, c&#039;è voglia di lavorare e di confrontarsi...

dico subito che siamo in fase avanzata per la costituzione del circolo e per la sede che non sarà la Casa del Popolo, la quale invece ospiterà, oltre alle note associazioni, una rete/fondazione politico-culturale, qualcosa con un profilo a metà tra MezzogiornoEuropa e Ulibo (ovviamente in sedicesimi, nella prima fase): un luogo di formazione e discussione oltre gli steccati partitici, fedele alla mission che abbiamo cercato di darci negli anni, grazie al contributo di generazioni differenti della stessa comunità  di appartenenza.

Devo dire, per quanto riguarda la faccenda delle quote, che non la digerisco nemmeno io, sopratutto perchè rimanda ad un&#039;idea feudale con signori, vassalli, valvassori e valvassini, nominati piuttosto che eletti. Vero è che il risultato delle primarie di 3.500.000 di cittadini serve a determinare queste quote a dispetto di quanti vorrebbero che la palla venisse restituita ai precedenti partiti... tuttavia, il mandato dei 52 membri costituenti del circolo PD Ponticelli sarà molto breve (si parla di Congresso per la fine dell&#039;anno) e quindi non dobbiamo considerarla un&#039;esperienza che esclude.

Credo che le cose scritte in questo Blog dovranno esser tenute di conto nella scelta di questi costituenti e da parte mia c&#039;è tutta la disponibilità a farlo e a stringere i tempi ancora di più: raccolgo le sollecitazioni di adolfo (discontinuità, figure nuove e alle spalle le vecchie polemiche), di mario (l&#039;opportunità che chi ha più esperienza supporti l&#039;azione di gioco dalla difesa piuttosto che a centro campo), di Marco (accelerare e riconoscere ai giovani funzione e ruolo piuttosto che metterli semplicemente in vetrina), di Roberto (riprendere un processo di radicamento che parta dai problemi locali per costruire da subito la nuova classe dirigente capace di rappresentarli e di trovarvi soluzione).

Mi convince a qs ultimo proposito, il rimando di Gabriele ad uno spazio Wiki di elaborazione documentale condivisa anche se tecnicamente non ho chiaro come si realizzi. Soprattutto condivido la sua ansia di restituire una comunità-Partito ad un&#039;Istituzione Orfana (la Municipalità) che in assenza di direzionalità politica naviga un po&#039; troppo a vista, creando spesso imbarazzo (mi prendo in qs la mia parte di colpe).

Dovrei parlare del Consiglio di oggi ma magari lo faccio nella sezione dedicata.

Chiudo invitando domattina alle 9.00 a piazza De Iorio per la cerimonia di commemorazione di caduti di Ponticelli,

buona liberazione a tutti!!!

(P.S.: se però limitiamo gli sfoghi liberatori e produciamo più proposte e analisi è anche meglio... in fondo c&#039;è bisogno di nuovi dirigenti per nuove responsabilità: fatevi avanti!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bene, c&#8217;è voglia di lavorare e di confrontarsi&#8230;</p>
<p>dico subito che siamo in fase avanzata per la costituzione del circolo e per la sede che non sarà la Casa del Popolo, la quale invece ospiterà, oltre alle note associazioni, una rete/fondazione politico-culturale, qualcosa con un profilo a metà tra MezzogiornoEuropa e Ulibo (ovviamente in sedicesimi, nella prima fase): un luogo di formazione e discussione oltre gli steccati partitici, fedele alla mission che abbiamo cercato di darci negli anni, grazie al contributo di generazioni differenti della stessa comunità  di appartenenza.</p>
<p>Devo dire, per quanto riguarda la faccenda delle quote, che non la digerisco nemmeno io, sopratutto perchè rimanda ad un&#8217;idea feudale con signori, vassalli, valvassori e valvassini, nominati piuttosto che eletti. Vero è che il risultato delle primarie di 3.500.000 di cittadini serve a determinare queste quote a dispetto di quanti vorrebbero che la palla venisse restituita ai precedenti partiti&#8230; tuttavia, il mandato dei 52 membri costituenti del circolo PD Ponticelli sarà molto breve (si parla di Congresso per la fine dell&#8217;anno) e quindi non dobbiamo considerarla un&#8217;esperienza che esclude.</p>
<p>Credo che le cose scritte in questo Blog dovranno esser tenute di conto nella scelta di questi costituenti e da parte mia c&#8217;è tutta la disponibilità a farlo e a stringere i tempi ancora di più: raccolgo le sollecitazioni di adolfo (discontinuità, figure nuove e alle spalle le vecchie polemiche), di mario (l&#8217;opportunità che chi ha più esperienza supporti l&#8217;azione di gioco dalla difesa piuttosto che a centro campo), di Marco (accelerare e riconoscere ai giovani funzione e ruolo piuttosto che metterli semplicemente in vetrina), di Roberto (riprendere un processo di radicamento che parta dai problemi locali per costruire da subito la nuova classe dirigente capace di rappresentarli e di trovarvi soluzione).</p>
<p>Mi convince a qs ultimo proposito, il rimando di Gabriele ad uno spazio Wiki di elaborazione documentale condivisa anche se tecnicamente non ho chiaro come si realizzi. Soprattutto condivido la sua ansia di restituire una comunità-Partito ad un&#8217;Istituzione Orfana (la Municipalità) che in assenza di direzionalità politica naviga un po&#8217; troppo a vista, creando spesso imbarazzo (mi prendo in qs la mia parte di colpe).</p>
<p>Dovrei parlare del Consiglio di oggi ma magari lo faccio nella sezione dedicata.</p>
<p>Chiudo invitando domattina alle 9.00 a piazza De Iorio per la cerimonia di commemorazione di caduti di Ponticelli,</p>
<p>buona liberazione a tutti!!!</p>
<p>(P.S.: se però limitiamo gli sfoghi liberatori e produciamo più proposte e analisi è anche meglio&#8230; in fondo c&#8217;è bisogno di nuovi dirigenti per nuove responsabilità: fatevi avanti!)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: adolfo falcone</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-347</link>
		<dc:creator>adolfo falcone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 14:02:08 +0000</pubDate>
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		<description>Gabriele ha ripreso il mio interrvento e si è soffermato sul concetto di efficienza e efficacia nell&#039;azione Amm.va.Vorrei chiarire che per efficienza intendo  quella della macchina comunale che è carente da tutti i punti di vista nei suoi compiti essenziali, erogare e far funzionare i servizi ordinari(giardini,fogne,assistenza,pulizia,vigili urbani,manutenzione stradale etc...).Sarebbe già questo un bel passo avanti.Governiamo da quindici anni questa città e non abbiamo pensato ad organizzare i servizi comunali.Per efficacia intendo quello dell&#039;azione politica sul nostro territorio che deve forte,chiara e incisiva a partire dai problemi quotidiani.Le due questioni si legano tra loro,non può esservi un efficace azione politica senza che essa sia supportata da strumenti e risorse in sede amm.va che siano in grado di dare le risposte ai bisogni della gente.Sembrerà banale ma se solo,ordinariamente,saremmo stati in grado di far pulire una aiuola,sturare una fogna,pulire una strada,non far scorazzare i motorini sui marciapiedi,disincentivare la sosta selvaggia delle auto,assicurare la presenza di vigili sul territorio,fare la manutenzione alle strade....potrei continuare,avremmo fatto molto meglio che concentrarci su quei grandi progetti e  grandi opere che dovranno......essere realizzati.Mi fermo quì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriele ha ripreso il mio interrvento e si è soffermato sul concetto di efficienza e efficacia nell&#8217;azione Amm.va.Vorrei chiarire che per efficienza intendo  quella della macchina comunale che è carente da tutti i punti di vista nei suoi compiti essenziali, erogare e far funzionare i servizi ordinari(giardini,fogne,assistenza,pulizia,vigili urbani,manutenzione stradale etc&#8230;).Sarebbe già questo un bel passo avanti.Governiamo da quindici anni questa città e non abbiamo pensato ad organizzare i servizi comunali.Per efficacia intendo quello dell&#8217;azione politica sul nostro territorio che deve forte,chiara e incisiva a partire dai problemi quotidiani.Le due questioni si legano tra loro,non può esservi un efficace azione politica senza che essa sia supportata da strumenti e risorse in sede amm.va che siano in grado di dare le risposte ai bisogni della gente.Sembrerà banale ma se solo,ordinariamente,saremmo stati in grado di far pulire una aiuola,sturare una fogna,pulire una strada,non far scorazzare i motorini sui marciapiedi,disincentivare la sosta selvaggia delle auto,assicurare la presenza di vigili sul territorio,fare la manutenzione alle strade&#8230;.potrei continuare,avremmo fatto molto meglio che concentrarci su quei grandi progetti e  grandi opere che dovranno&#8230;&#8230;essere realizzati.Mi fermo quì.</p>
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	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-346</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 10:32:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dsponticelli.wordpress.com/?p=246#comment-346</guid>
		<description>Da tempo (vedi precedenti interventi anche su questo blog...) ponevo il problema della immediata costituzione del circolo del PD di Ponticelli, non ricevendo, purtroppo, alcuna risposta o sollecitazione...Tutti li ad asperttare la campagna elettorale, tutti li a contarsi, ad aspettare se uno diventa senatore o deputato, se la mia corrente riesce ad organizzare un iniziativa con D&#039;Alema o con Nicolais...ma è un atteggiamento costante della politica del partito a Ponticelli: l&#039;incapacità di autodeterminarsi e agire anche senza il lasciapassare del riferimento in alto.

&quot;Si può fare&quot;... lo abbiamo urlato alla gente con tutte le forze noi giovani che abbiamo dato il cuore in questa campagna elettorale che altrimenti sarebbe stata &quot;morta&quot;, uccisa da una legge elettorale che ci ha consegnato deputati e senatori impacchettati intorno ad un tavolo, lasciandoci la speranza (vana) di vedere un nostro conterraneo (P.Russo O Ciro Cacciola) o un nostro coetaneo (Amedeo Cortese) sedere in Parlamento...
speranze...rimaste purtroppo tali...

commentare il voto? roba già passata per chi, come me, intende la politica come continua evoluzione, a cui bisogna star dietro altrimenti si rimane esclusi...

IL CIRCOLO, SUBITO... si grida da più parti...lo voglio anche io, fortemente... ma spero che nel sistema delle QUOTE con il quale verranno formati i direttivi (regolamento stabilito dall&#039;alto) , vergognoso, putrido, vecchio, antidemocratico, la casta locale sappia guardare avanti e dare spazio ai giovani (uomini e donne, non conta il sesso) conivolgendoli attivamente... questo non è giovanilismo, questa è VOGLIA DI CAMBIAMENTO, necessario mai come ora per ritornare a svolgere la nostra funzione di partito della gente, del territorio, riconosciuto e riconoscibile e.. consentitemi...stimabile! 


PER ESSERE CONCRETI:
Come ex segretario di una giovanile chiedo ufficialmente, su questo sito, e se necessario per iscritto, ai  segretari delle tre sezioni DS e SG, e ai segretari dei circoli della Margherita, di convocare, per la settimana entrante, una riunione degli ex quadri dove confrontarci sulle modalità di istituzione del circolo fissate dal PD nazionale ed, eventualmente, proporre modifiche.

FRENESIA? no, cari amici, la mia è stanchezza di essere preso in giro, stanchezza dei &quot;poi vediamo...&quot;, stanchezza dei &quot;...vediamo che dicono lì su...&quot; DECIDIAMO INSIEME, SI, MA DECIDIAMO NOI!!!

CHIEDO a tutti gli amici frequentatori del blog di sostenere questa richiesta con forza e continuità.

Perdonatemi la lunghezza e l&#039;asprezza, ma sento che è necessario dare un forte scossone per svegliare i tanti &quot;finti&quot; addormentati...

Marco Usai</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo (vedi precedenti interventi anche su questo blog&#8230;) ponevo il problema della immediata costituzione del circolo del PD di Ponticelli, non ricevendo, purtroppo, alcuna risposta o sollecitazione&#8230;Tutti li ad asperttare la campagna elettorale, tutti li a contarsi, ad aspettare se uno diventa senatore o deputato, se la mia corrente riesce ad organizzare un iniziativa con D&#8217;Alema o con Nicolais&#8230;ma è un atteggiamento costante della politica del partito a Ponticelli: l&#8217;incapacità di autodeterminarsi e agire anche senza il lasciapassare del riferimento in alto.</p>
<p>&#8220;Si può fare&#8221;&#8230; lo abbiamo urlato alla gente con tutte le forze noi giovani che abbiamo dato il cuore in questa campagna elettorale che altrimenti sarebbe stata &#8220;morta&#8221;, uccisa da una legge elettorale che ci ha consegnato deputati e senatori impacchettati intorno ad un tavolo, lasciandoci la speranza (vana) di vedere un nostro conterraneo (P.Russo O Ciro Cacciola) o un nostro coetaneo (Amedeo Cortese) sedere in Parlamento&#8230;<br />
speranze&#8230;rimaste purtroppo tali&#8230;</p>
<p>commentare il voto? roba già passata per chi, come me, intende la politica come continua evoluzione, a cui bisogna star dietro altrimenti si rimane esclusi&#8230;</p>
<p>IL CIRCOLO, SUBITO&#8230; si grida da più parti&#8230;lo voglio anche io, fortemente&#8230; ma spero che nel sistema delle QUOTE con il quale verranno formati i direttivi (regolamento stabilito dall&#8217;alto) , vergognoso, putrido, vecchio, antidemocratico, la casta locale sappia guardare avanti e dare spazio ai giovani (uomini e donne, non conta il sesso) conivolgendoli attivamente&#8230; questo non è giovanilismo, questa è VOGLIA DI CAMBIAMENTO, necessario mai come ora per ritornare a svolgere la nostra funzione di partito della gente, del territorio, riconosciuto e riconoscibile e.. consentitemi&#8230;stimabile! </p>
<p>PER ESSERE CONCRETI:<br />
Come ex segretario di una giovanile chiedo ufficialmente, su questo sito, e se necessario per iscritto, ai  segretari delle tre sezioni DS e SG, e ai segretari dei circoli della Margherita, di convocare, per la settimana entrante, una riunione degli ex quadri dove confrontarci sulle modalità di istituzione del circolo fissate dal PD nazionale ed, eventualmente, proporre modifiche.</p>
<p>FRENESIA? no, cari amici, la mia è stanchezza di essere preso in giro, stanchezza dei &#8220;poi vediamo&#8230;&#8221;, stanchezza dei &#8220;&#8230;vediamo che dicono lì su&#8230;&#8221; DECIDIAMO INSIEME, SI, MA DECIDIAMO NOI!!!</p>
<p>CHIEDO a tutti gli amici frequentatori del blog di sostenere questa richiesta con forza e continuità.</p>
<p>Perdonatemi la lunghezza e l&#8217;asprezza, ma sento che è necessario dare un forte scossone per svegliare i tanti &#8220;finti&#8221; addormentati&#8230;</p>
<p>Marco Usai</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mario</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-345</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 07:53:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dsponticelli.wordpress.com/?p=246#comment-345</guid>
		<description>Penso che in questa fase politica bisogna stare molto attenti alle scelte che si vanno a fare.
Il nuovo partito che si andrà a costruire deve avere nella costruzione dei nuovi circoli territoriali che poi saranno le nuove dirigenze locali,un rinnovamento radicale e di un ricambio sia generazionale che mentale.
Bisogna dare spazio alle nuove realtà e ai molti giovani,donne e alle vere associazioni che lavorano tutti i giorni sul territorio e che ne conoscono i bisogni e le esigenze reali .
La vecchia dirigenza mi dispiace dirlo deve fare un passo indietro  e volendo può dare un aiuto all&#039;esterno di quello che si andrà a costruire,mettendo la propria esperienza al servizio dei nuovi soggetti.
Non voglio fare analisi sul voto nè su come sono andate le cose in questi ultimi anni.Quello che è accaduto e visibile e sotto gli occhi di tutti . Spero che un nuovo modo di fare politica si sviluppi e che si trovi la strada per vivere in una città fatta di    : Legalita ,Trasparenza,Sicurezza ,Vivibilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che in questa fase politica bisogna stare molto attenti alle scelte che si vanno a fare.<br />
Il nuovo partito che si andrà a costruire deve avere nella costruzione dei nuovi circoli territoriali che poi saranno le nuove dirigenze locali,un rinnovamento radicale e di un ricambio sia generazionale che mentale.<br />
Bisogna dare spazio alle nuove realtà e ai molti giovani,donne e alle vere associazioni che lavorano tutti i giorni sul territorio e che ne conoscono i bisogni e le esigenze reali .<br />
La vecchia dirigenza mi dispiace dirlo deve fare un passo indietro  e volendo può dare un aiuto all&#8217;esterno di quello che si andrà a costruire,mettendo la propria esperienza al servizio dei nuovi soggetti.<br />
Non voglio fare analisi sul voto nè su come sono andate le cose in questi ultimi anni.Quello che è accaduto e visibile e sotto gli occhi di tutti . Spero che un nuovo modo di fare politica si sviluppi e che si trovi la strada per vivere in una città fatta di    : Legalita ,Trasparenza,Sicurezza ,Vivibilità.</p>
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		<title>Di: Roberto Zabberoni</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-344</link>
		<dc:creator>Roberto Zabberoni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 14:09:09 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Abbiamo fatto una rivoluzione dolce. Abbiamo insediato la più grande forza riformista che l&#039;Italia abbia mai conosciuto. Ora c&#039;è bisogno di una politica nuova, di iniziative promosse tutti assieme&quot;. 
Walter Veltroni 

E&#039; il radicamento nel territorio il primo passo da attuare per il Pd e mi riferisco in particolare alla situazione di Ponticelli che come Napoli insomma è ancora alle prese con il malgoverno della sua classe dirigente. C&#039;è bisogno di fondare il Circolo del Pd. La gente non ha bisogno di bandiere, manifesti messi solo in campagna elettorale. La politica deve essere vicina ai problemi della gente. E la costituzione del Circolo del Pd è il primo e fondamentale passo per mostrarsi vivi e non sconfitti dalla prima battaglia elettorale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Abbiamo fatto una rivoluzione dolce. Abbiamo insediato la più grande forza riformista che l&#8217;Italia abbia mai conosciuto. Ora c&#8217;è bisogno di una politica nuova, di iniziative promosse tutti assieme&#8221;.<br />
Walter Veltroni </p>
<p>E&#8217; il radicamento nel territorio il primo passo da attuare per il Pd e mi riferisco in particolare alla situazione di Ponticelli che come Napoli insomma è ancora alle prese con il malgoverno della sua classe dirigente. C&#8217;è bisogno di fondare il Circolo del Pd. La gente non ha bisogno di bandiere, manifesti messi solo in campagna elettorale. La politica deve essere vicina ai problemi della gente. E la costituzione del Circolo del Pd è il primo e fondamentale passo per mostrarsi vivi e non sconfitti dalla prima battaglia elettorale.</p>
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		<title>Di: Gabriele</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-343</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 09:36:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dsponticelli.wordpress.com/?p=246#comment-343</guid>
		<description>Dice Falcone : “….Recuperare l’efficacia e l’efficienza nell’azione amministrativa ed invertire una tendenza di forte discacco e sfiducia dei cittadini”

1) ROM A PONTICELLI:
Il nostro partito a livello Municipale non ha una posizione univoca ne chiara.
L’ultimo consiglio Municipale ( riportato,casualmente, sul blog ) dimostra che almeno in quella occasione il nostro partito ha proceduto in modo non “efficiente”, non “efficace”, non “trasparente”!
L’assessore Gragnano e il suo partito (P.R.C.) hanno una posizione “disdicevole” , ma chiara in merito al problema.
La proposta fatta da una parte del PD in consiglio Municipale é praticabile ?
Bisogna , indipendentemente dalla costituzione del circolo, redigere un documento “formale” per chiarire di fronte ai cittadini e alle istituzioni la nostra posizione rispetto al problema. ( personalmente ritengo che i ROM che risiedono a ridosso delle Abitazioni e in zona sottoposta a PRU debbano essere “sfollati”, dato che la loro residenza in quei luoghi rappresenta un pericolo per la salute, per la sicurezza, per la legalità)
Altrimenti dire :”bisogna intervenire sui temi più avvertiti dalla popolazione locale” oppure “bisogna essere presenti sul territorio” rischiano di essere semplici slogan che si ripetono dopo ogni elezione.
2) RACCOLTA DIFFERENZIATA
La chiesa, Le associazioni, il nostro Blog cercano di contribuire alla sensibilizzazione rispetto alla Raccolta Differenziata pur non essendo il problema di loro pertinenza,( penso ai bidoni fuori alla chiesa, alla campana fuori al Pierrot o al canale di comunicazione con l’ASIA nesso in atto dal Blog) ,
I nostri amministratori locali, interloquiscono quotidianamente con i responsabile dell’ASIA ( dott. Auricchio , Annicchino ecc..), quale é stato il loro contribuito affinché a Ponticelli venga avviata la raccolta differenziata e in particolare la raccolta “Porta a Porta” prevista nel nostro quartiere per un campione di 10.000 persone?
Bisogna che il nostro partito, indipendentemente dalla costituzione del circolo, contribuisca attraverso iniziative ( anche coraggiose) alla sensibilizzazine sul problema.
Questi sono  solo alcuni argomenti dati al nostro partito per dimostrare efficienza, efficacie e  presenza ( ancora fortissima, anche se non più maggioritaria) nel quatriere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dice Falcone : “….Recuperare l’efficacia e l’efficienza nell’azione amministrativa ed invertire una tendenza di forte discacco e sfiducia dei cittadini”</p>
<p>1) ROM A PONTICELLI:<br />
Il nostro partito a livello Municipale non ha una posizione univoca ne chiara.<br />
L’ultimo consiglio Municipale ( riportato,casualmente, sul blog ) dimostra che almeno in quella occasione il nostro partito ha proceduto in modo non “efficiente”, non “efficace”, non “trasparente”!<br />
L’assessore Gragnano e il suo partito (P.R.C.) hanno una posizione “disdicevole” , ma chiara in merito al problema.<br />
La proposta fatta da una parte del PD in consiglio Municipale é praticabile ?<br />
Bisogna , indipendentemente dalla costituzione del circolo, redigere un documento “formale” per chiarire di fronte ai cittadini e alle istituzioni la nostra posizione rispetto al problema. ( personalmente ritengo che i ROM che risiedono a ridosso delle Abitazioni e in zona sottoposta a PRU debbano essere “sfollati”, dato che la loro residenza in quei luoghi rappresenta un pericolo per la salute, per la sicurezza, per la legalità)<br />
Altrimenti dire :”bisogna intervenire sui temi più avvertiti dalla popolazione locale” oppure “bisogna essere presenti sul territorio” rischiano di essere semplici slogan che si ripetono dopo ogni elezione.<br />
2) RACCOLTA DIFFERENZIATA<br />
La chiesa, Le associazioni, il nostro Blog cercano di contribuire alla sensibilizzazione rispetto alla Raccolta Differenziata pur non essendo il problema di loro pertinenza,( penso ai bidoni fuori alla chiesa, alla campana fuori al Pierrot o al canale di comunicazione con l’ASIA nesso in atto dal Blog) ,<br />
I nostri amministratori locali, interloquiscono quotidianamente con i responsabile dell’ASIA ( dott. Auricchio , Annicchino ecc..), quale é stato il loro contribuito affinché a Ponticelli venga avviata la raccolta differenziata e in particolare la raccolta “Porta a Porta” prevista nel nostro quartiere per un campione di 10.000 persone?<br />
Bisogna che il nostro partito, indipendentemente dalla costituzione del circolo, contribuisca attraverso iniziative ( anche coraggiose) alla sensibilizzazine sul problema.<br />
Questi sono  solo alcuni argomenti dati al nostro partito per dimostrare efficienza, efficacie e  presenza ( ancora fortissima, anche se non più maggioritaria) nel quatriere.</p>
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		<title>Di: adolfo falcone</title>
		<link>http://dsponticelli.wordpress.com/2008/03/31/si-puo-fare/#comment-339</link>
		<dc:creator>adolfo falcone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 17:36:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dsponticelli.wordpress.com/?p=246#comment-339</guid>
		<description>La partita era ardua,tuttavia valeva la pena giocarcela pur sapendo che partivamo da una situazione di netto svantaggio .Adesso è andata,guardiamo avanti.Non occorre abbattersi, ho visto crescere intorno al Partito Democratico un interesse che non riscontravo da molti anni.Molti giovani si sono avvicinati a noi,frequentano con entusiasmo le nostre sedi,sono animati da uno spirito del fare.Bisogna incoraggiarli.Al Partito Democratico si pongono alcune questioni ineludibili.Ora che simo forza di opposizione,come interpretiamo questo ruolo?.La mancata presenza , purtroppo, della sinistra arcobaleno in Parlamento,ci assegna un compito molto delicato.Certamente, non avere la pretesa di rappresentarla,ma occorre costrure un confronto sul piano politico,su nuove basi,che possa trovare risposte nelle sedi istituzionali .Credo che il tema delle future alleanze sia per noi di fondamentale importanza perchè ,in un sistema bipolare, da soli non si vince.Non sono d&#039;accordo con quanti sostengono che vi sia una questione settentrionale in ragione della quale si avanzano proposte del tipo &quot;facciamo un partito federato del nord&quot;guardando a possibili accordi sul piano locale con la Lega Nord.Piuttosto,penso che esiste, invece, una questione meridionale dove le ultime elezioni ci hanno consegnato un partito in difficoltà nelle grandi aree urbane e extraurbane del Mezzogiorno, con un una classe dirigente inesistente e punita dall&#039;esito elettorale.Da qui bisogna partire per costruire il Partito Democratico a Napoli e in Campania, non proponendo ,come qualcuno osa fare,la costruzione di futuri laboratori politici,non si sa poi con chi,ma affrontando il tema della discontinuità  e del rinnovamento delle classi dirigenti a partire dai nostri territori.Occorre costruire il nuovo partito sul territorio,radicarlo tra la gente, valorizzando il lavoro di quanti già vivono a stretto contatto le popolazioni locali sapendone interpretare le esigenze. Al tempo stesso deterrminare le condizioni di una forte discontinuità e di una svolta con le politiche fin qui seguite dalle istituzioni locali ,comunali e regionali ,recuperare l&#039;efficienza e l&#039;efficacia nell&#039;azione amministrativa ed invertire una tendenza di forte distacco e sfiducia dei cittadini.A Ponticelli bisogna subito andare alla costituzione del circolo del P.D.,trovare una sede che rappresenti luogo di incontro e di discussione politica per avviare una forte azione politica sul nostro territorio.Questo è il primo punto da affrontare,poi intervenire sui temi più avvertiti dalla popolazione locale,in primis quello della sicurezza , della legalità e della vivibilità.Il mio auspicio è quello che si possa costruire un gruppo dirigente unitario in cui compaiano figure nuove, donne e giovani che hanno voglia di fare una buona politica.Per fare questo occorre mettersi alle spalle vecchie polemiche e partire con il piede giusto.La realtà delle cose  dei fatti ,se vogliamo davvero costruire un nuovo partito,ci impone di partire con il piede giusto nell&#039;interesse di quei cittadini che guardano a noi con fiducia e speranza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La partita era ardua,tuttavia valeva la pena giocarcela pur sapendo che partivamo da una situazione di netto svantaggio .Adesso è andata,guardiamo avanti.Non occorre abbattersi, ho visto crescere intorno al Partito Democratico un interesse che non riscontravo da molti anni.Molti giovani si sono avvicinati a noi,frequentano con entusiasmo le nostre sedi,sono animati da uno spirito del fare.Bisogna incoraggiarli.Al Partito Democratico si pongono alcune questioni ineludibili.Ora che simo forza di opposizione,come interpretiamo questo ruolo?.La mancata presenza , purtroppo, della sinistra arcobaleno in Parlamento,ci assegna un compito molto delicato.Certamente, non avere la pretesa di rappresentarla,ma occorre costrure un confronto sul piano politico,su nuove basi,che possa trovare risposte nelle sedi istituzionali .Credo che il tema delle future alleanze sia per noi di fondamentale importanza perchè ,in un sistema bipolare, da soli non si vince.Non sono d&#8217;accordo con quanti sostengono che vi sia una questione settentrionale in ragione della quale si avanzano proposte del tipo &#8220;facciamo un partito federato del nord&#8221;guardando a possibili accordi sul piano locale con la Lega Nord.Piuttosto,penso che esiste, invece, una questione meridionale dove le ultime elezioni ci hanno consegnato un partito in difficoltà nelle grandi aree urbane e extraurbane del Mezzogiorno, con un una classe dirigente inesistente e punita dall&#8217;esito elettorale.Da qui bisogna partire per costruire il Partito Democratico a Napoli e in Campania, non proponendo ,come qualcuno osa fare,la costruzione di futuri laboratori politici,non si sa poi con chi,ma affrontando il tema della discontinuità  e del rinnovamento delle classi dirigenti a partire dai nostri territori.Occorre costruire il nuovo partito sul territorio,radicarlo tra la gente, valorizzando il lavoro di quanti già vivono a stretto contatto le popolazioni locali sapendone interpretare le esigenze. Al tempo stesso deterrminare le condizioni di una forte discontinuità e di una svolta con le politiche fin qui seguite dalle istituzioni locali ,comunali e regionali ,recuperare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia nell&#8217;azione amministrativa ed invertire una tendenza di forte distacco e sfiducia dei cittadini.A Ponticelli bisogna subito andare alla costituzione del circolo del P.D.,trovare una sede che rappresenti luogo di incontro e di discussione politica per avviare una forte azione politica sul nostro territorio.Questo è il primo punto da affrontare,poi intervenire sui temi più avvertiti dalla popolazione locale,in primis quello della sicurezza , della legalità e della vivibilità.Il mio auspicio è quello che si possa costruire un gruppo dirigente unitario in cui compaiano figure nuove, donne e giovani che hanno voglia di fare una buona politica.Per fare questo occorre mettersi alle spalle vecchie polemiche e partire con il piede giusto.La realtà delle cose  dei fatti ,se vogliamo davvero costruire un nuovo partito,ci impone di partire con il piede giusto nell&#8217;interesse di quei cittadini che guardano a noi con fiducia e speranza.</p>
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